La propoli

LA PROPOLI,  un antico rimedio naturale.........

 

La propoli è una sostanza naturale, frutto del lavoro incessante delle api, che la raccolgono dalle secrezioni delle gemme di alcune piante e poi la trasformano e la sintetizzano utilizzando diversi materiali quali cere, pollini, enzimi e olii essenziali. Il risultato è un composto di consistenza resinosa dalle innumerevoli proprietà benefiche per il nostro organismo, soprattutto efficaci nel cambio di stagione e durante le temperature rigide invernali, essendo la propoli a tutti gli effetti un antivirale e un antibiotico naturale. Le stesse api ne usufruiscono per costruire e isolare i loro alveari dagli agenti esterni, il che permette loro di vivere in un ambiente sterile e disinfettato in continuazione.

Il nome propoli sembrerebbe derivare dal greco pro polis, che significa appunto davanti alla città, e, dunque, posta in difesa della cittadella dalle api. I Greci infatti conoscevano già questa sostanza e la impiegavano per accelerare la cicatrizzazione di piaghe e ferite, ma anche per curare le irritazioni della pelle e le infezioni della mucosa orale. L’uso della propoli è stato documentato anche presso altri popoli antichi tra cui gli Egizi, come elemento fondamentale per la conservazione dei corpi nella complessa procedura dell’imbalsamazione, e i Romani, che invece ne conoscevano la capacità di estrarre aculei dalla pelle.

 

COMPOSIZIONE E PROPRIETA'.

La propoli presenta una composizione chimica molto complessa che vede una netta prevalenza di resine e balsami (50-55%) che si miscelano con cera (25-35%), olii essenziali e aromatici (5-10%), polline (5%) e vari materiali organici e minerali (5%). La variazione nelle percentuali indica che le varie sostanze non si ritrovano sempre nella stessa quantità poiché condizionate dalla stagione in cui la propoli viene prodotta e dalla flora utilizzata. Per questo motivo, l’aspetto della propoli non è sempre lo stesso. Il colore ad esempio può essere il giallo o il verde se viene raccolta soprattutto dai pini, mentre la ritroviamo rossastra se nella fonte di raccolta vi è una prevalenza di pioppi o nera se le api si avvalgono di betulle. Il sapore invece può essere  acre o amaro, delle volte dolce. Tra i materiali organici della propoli vengono generalmente segnalati i flavonoidi, ossia pigmenti vegetali che svolgono un’azione essenzialmente protettiva, e dai quali si ricavano la maggior parte delle proprietà della propoli.

Le ricerche scientifiche si sono concentrate fondamentalmente sugli effetti antibatterici, antivirali e antifungini, che rendono la propoli un ottimo rimedio contro mal di gola, il raffreddore e l’influenza e, se assunta preventivamente, aiuta a evitarli in quanto rafforza il sistema immunitario. Le proprietà cicatrizzanti e disinfettanti fanno sì che la propoli (come anche la cera d’api) sia utilizzata nella preparazione di creme che curano i problemi cutanei quali herpes e acne, ma anche in quelle contro le bruciature e le piccole ferite. In realtà, essa trova impiego anche nella preparazione di prodotti cosmetici atti a proteggere la pelle o le labbra (come ad esempio creme solari, detergenti, rossetti, ecc).

Un’altra proprietà molto importante è quella decongestionante che permette di curare efficacemente le infezioni gengivali e della bocca, anche utilizzando la tintura madre diluita nell’acqua o appliccata direttamente sull’infiammazione. L’assunzione di propoli ha degli ulteriori effetti sul nostro organismo in quanto si tratta di un naturale anticoagulante e stimolante della circolazione sanguigna, nonché protettore con effetti regolanti nel funzionamento dell’apparato gastro-intestinale.

La propoli viene impiegata persino in agricoltura come antiparassitario e in veterinaria per curare le mastiti delle mucche e come integratore alimentare per le galline ovaiole.



CONSISTENZA E TIPOLOGIE IN COMMERCIO.

La consistenza della propoli può essere dura quando la temperatura ambiente è fredda, più malleabile come ci si avvicina ai 30°C, e a temperature ancora superiori si trasforma in appiccicosa e viscosa. Essa può essere raccolta sia con un procedimento di raschiatura che viene effettuata ogni anno per tenere puliti gli interni degli alveari sia utilizando un sistema di griglie posizionate in modo da ritrovarsi quasi adiacenti le soffitte degli alveari. Con quest’ultima tecnica si inducono le api a riempire lo spazio che rimane tra le griglie e le soffitte con la propoli per far quadrare la geometria dell’alveare e rispettare le sue proporzioni: poiché le api raccolgono la propoli spontaneamente, in questo modo essa presenterà una freschezza e una purezza maggiore.

Raramente la propoli si trova in commercio in forma grezza, ma è normalmente presente nei prodotti farmaceutici o erboristici in forma liquida (sia come tintura idroalcolica sia privata dell’alcool per essere assunta anche dai bambini), spray, pastiglie, sciroppi, pomate, prodotti cosmetici e altre preparazioni. Tuttavia, dalla propoli grezza è possibile preparare, a casa e per uso proprio, la tintura madre, congelandola, sminuzzandola e poi facendola macerare, dalla quale infine ne verrà filtrata la parte liquida.

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